Per disbiosi si intende una condizione in cui viene riscontrato uno squilibrio del microbiota intestinale, mentre l’eubiosi rappresenta una condizione di normalità del microbiota.
La disbiosi è quindi caratterizzata da una maggior presenza di potenziali patogeni a livello intestinale rispetto i simbionti, quindi microrganismi utili. Questo fenomeno può essere dovuto a più cause e i microrganismi possono manifestare o meno la loro patogenicità anche in base alle condizioni di salute del nostro corpo; una condizione di immuno-soppressione ad esempio favorisce l’emergere di una condizione di disbiosi.
Tra le cause anche lo stile di vita, l’uso di farmaci e l’igiene; quest’ultima, in particolare, sembrerebbe esserne coinvolta a causa della sempre più mancata esposizione in età infantile a microbi, e di conseguenza ad una insufficiente stimolazione del sistema immunitario data dall’ambiente sempre più asettico in cui i bambini vivono oggi.
I sintomi iniziali che caratterizzano la disbiosi, riguardano soprattutto il tratto intestinale e comprendono: dolori addominali, intolleranze alimentari, cattiva digestione, infiammazione dell’apparato digerente e cistiti.
Per valutare lo stato di disbiosi il test più utilizzato è il Disbiosi Test, che consiste nell’analisi dell’urina ricercando due marcatori di disbiosi (Indicano e Scatolo), che indicano una condizione di microbiota putrefattivo (tipico di disbiosi putrefattiva). Altro test utilizzato è lo Stool Flora Scan, effettuato sulle feci del paziente, e permette non solo di valutare una potenziale disbiosi ma anche di evidenziare possibili alterazioni della mucosa intestinale valutando Zonulina e Calprotectina.
Prevenire la disbiosi è in realtà molto semplice ed intuitivo nella maggior parte dei casi, in quanto fondamentale è un corretto stile di vita, con una dieta equilibrata e l’esercizio fisico. Oltre ciò, un ruolo importante lo hanno quegli alimenti che comprendono probiotici, microrganismi vivi che ingeriti in quantità adeguate, esercitano funzioni benefiche per l’organismo; possono essere usati appunto a scopo preventivo come anche terapeutico, per ripristinare l’equilibrio intestinale in caso di disbiosi. I probiotici inoltre giocano in sinergia con altre sostanze definite prebiotici, componenti non vitali presenti negli alimenti che modulano il microbiota conferendo un beneficio all’organismo, e lo fanno per mezzo della trasformazione da parte dei probiotici rappresentandone un ottimo substrato.
Le disbiosi differiscono tra loro in base all’agente o microrganismo che la causa, in particolare si possono classificare come:
- Disbiosi Deficitaria, dovuta ad un deficit di batteri che naturalmente caratterizzano il microbiota, questo può essere dovuto all’uso di farmaci, come antibiotici, che agiscono anche nei confronti di microbi che fanno parte del nostro microbiota causandone uno squilibrio. Anche una dieta priva di fibre può concorrere a questa condizione.
Questo tipo di disbiosi è associato anche a Colon irritabile o intolleranze alimentari;
- Disbiosi Fermentativa, causata da un’eccessiva fermentazione batterica dovuta ad una sovracrescita dei batteri presenti a livello intestinale. Questa disbiosi è associata allo sviluppo di intolleranze a carboidrati, presenti principalmente in quegli alimenti ricchi in fibre;
- Disbiosi Putrefattiva,correlata alla sovracrescita di batteri a metabolismo proteolitico, come clostridium e bacteroides. Questadisbiosi può presentarsi a causa di una dieta ricca in grassi e carne, e povera in fibre. Indicatori di questa disbiosi sono i marker Indicano e Scatolo, citati precedentemente.
- Disbiosi da Sensibilizzazione, questa disbiosi è dovuta ad una risposta immunitaria anomala ed eccessiva contro i microrganismi che naturalmente compongono il microbiota. La causa può essere un deficit di IgA come anche un fattore di predisposizione genetico.
- Disbiosi da Funghi, in questo caso abbiamo una sovracrescita di funghi (Candida) e lieviti (Saccharomyces), che causano un’ eccessiva fermentazione di carboidrati.
- Disbiosi da Rotavirus, qui in particolare la disbiosi è dovuta ad una gastroenterite causata da questi virus. I Rotavirus sono virus (ad RNA) che si trasmettono principalmente per via oro-fecale, la cui infezione causa sintomi intestinali come vomito, diarrea e disturbi gastrici (talvolta con febbre). La gastroenterite da Rotavirus è autolimitante (si risolve da sola), molto importante restare idratati, in alcuni casi sono prescritti farmaci come antidiarroici o antiemetici.

